Dimenticato per anni, in Folgaria la Forra del Lupo ci accompagna tra alte gole e strette trincee, ripercorrendo i luoghi della grande guerra

Rimaniamo ancora una volta sul suolo trentino per questa escursione organizzata un po’ all’ultimo momento causa previsioni meteo in continuo mutamento.
Scegliamo come meta la Forra del Lupo, un itinerario non troppo impegnativo, che ci farà ripercorrere un camminamento austro-ungarico risalente alla prima guerra mondiale.
Con la macchina arriviamo alla frazione di Serrada, dove parcheggiamo vicino al ristorante Cogola.
Da subito si può godere del panorama che si affaccia sulla valle di Terragnolo e sul massiccio settentrionale del Pasubio, ancora innevato.

massiccio Pasubio

massiccio settentrionale del Pasubio

Se il cielo fosse limpido e senza nuvole, potremmo raggiungere con lo sguardo i monti Baldo e Altissimo, ma oggi non è il nostro caso.
Il sentiero che andiamo a percorrere inizia alle spalle del ristorante, dove delle belanti caprette ci fanno ciao!

caprette

Per l’andata seguiamo il segnavia n.137 che attraverso una serie di comode scalette e ponticelli in legno ci conduce alle prime postazioni in pietra usate come osservatori.

Proseguiamo per quasi tutto il tratto iniziale del percorso all’interno di un faggeto, ma sempre accompagnati, alla nostra destra, dalla visuale della vallata.

faggeto

faggeto

visuale sulla valle

panorama e nuvole basse

Dopo quasi un’oretta di cammino ci ritroviamo sulla trincea che in breve ci conduce all’interno della caratteristica forra del lupo, uno stretto passaggio scavato nella roccia, che si snoda alla base di alte pareti rocciose.

la forra del lupo

la caratteristica forra del lupo

Oltrepassata la forra, ritorniamo all’interno del bosco, questa volta in direzione del forte.

scalette nel bosco

scalette nel bosco

Superati i ruderi di quelle che una volta furono delle caserme, affrontiamo una faticosa salita che termina su un pianoro, dove riusciamo a tirare il fiato.
Qui possiamo raggiungere il forte o imboccando, a destra, una galleria o continuando a sinistra, sul fianco erboso del monte. Quest’ultima sarà la nostra scelta e in nemmeno cinque minuti sbuchiamo davanti al forte Dosso delle Somme, a quota 1670m.

quasi alla meta

vicini alla meta

i resti del forte

i resti del forte

Purtroppo il tempo, a differenza di quando siamo partiti, inizia a minacciare pioggia e quindi decidiamo di non trattenerci più di tanto in cima. Sicuramente con una giornata migliore avremmo goduto di un bel panorama che non ci avrebbe delusi.

Per il rientro seguiamo il segnavia n.136 in direzione Serrada, che fiancheggiando una pista da sci, ci riporta, in minor tempo rispetto all’andata, al punto di partenza dove ritroviamo le caprette che brucano fameliche il prato.

Scarica la traccia gpx

Lunghezza 8km
Tempo
3h
Come arrivare Dall’autostrada Valdastico si esce a Piovene Rocchette e si segue per Trento/Folgaria fino a Serrada

12 maggio 2018


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