Andiamo alla scoperta del cuore delle Dolomiti Ampezzane: le Cinque Torri. Tra rocce,  rifugi e splendidi panorami, oggi affrontiamo un giro ad anello con la breve e facile ferrata Ra Gusela

L’escursione che non mi faccio mai mancare ogni anno! Vuoi per la bellezza dei paesaggi, o per la particolarità di queste piccole vette, per me le Cinque Torri sono una tappa obbligatoria di ogni estate.

E’ possibile compiere un completo giro ad anello partendo da passo Giau (magari ne riparleremo in futuro), oggi invece vediamo la variante con la facile ferrata Ra Gusela.

Partiamo ovviamente da passo Giau (2236 m), la giornata è limpida e calda e infatti il parcheggio è già gremito.
Oltrepassiamo il rifugio Passo Giau e sulla destra prendiamo dopo pochi metri il sentiero 443 che attraversa un’ampia prateria dove è facile incontrare un pascolo di cavalli.

Procediamo in un facile saliscendi ai piedi del monte Ra Gusela e già ci godiamo la vista verso Cortina d’Ampezzo, le Tofane, il Gruppo del Cristallo e i Lastoi di Formin, mica male.

Dopo neppure un’ora di cammino arriviamo al bivio con il sentiero 438 che indica appunto l’attacco della ferrata Ra Gusela. Svoltiamo a sinistra e iniziamo a salire su un tracciato che ci porta in quota dopo alcuni tornanti…che si fanno sentire tutti sul fiato.

Arrivati a una piccola forcella è il momento di imbragarsi con il kit da ferrata!

Più che una ferrata l’inizio è un sentiero attrezzato, camminiamo su una cengia con il cordino che serve principalmente a dare sicurezza più che ad aiutare nella progressione.
Superata una breve scaletta e un altrettanto breve arrampicata su roccette, arriviamo in un’ampia distesa di rocce dove la tappa per qualche foto è obbligatoria.

In coda per la scaletta

Questa breve ferrata per raggiungere il Nuvolau oggi non è molto frequentata, così possiamo goderci qualche momento di quiete.

Rif. Nuvolau – Averau – Lagazuoi sullo sfondo

Cinque Torri e Tofane

In questa vasta distesa di rocce purtroppo manca un’adeguata segnaletica, meglio stare attenti per non perdersi qualche omino di pietra o un segno sulla roccia.
Arrivati sotto lo sperone del Nuvolau, saliamo l’ultima (e sempre breve) scaletta che ci porta direttamente all’omonimo rifugio Nuvolau (2574 m)…strapieno di gente!

Ultimo tratto di ferrata

Uno sguardo alla Marmolada…

…e uno all’Averau

Dopo una rapida pausa panino ci allontaniamo dal baccano della gente e della musica (pare di stare a una sagra) e scendiamo al vicino rifugio Scoiattoli (2255m).

Da qui girando a sinistra per il 440 e 452 si potrebbe tornare rapidamente al passo Giau. La giornata però è ancora lunga e, incredibile ma vero, non minaccia pioggia. Una rarità quest’estate.

Continuiamo verso le vicine Cinque Torri, dove il percorso delle trincee permette di aggirarle completamente attraversando qualche postazione della Grande Guerra.

Le 5 torri con la torre crollata

Arriviamo direttamente al rifugio Cinque Torri (2137 m), dove possiamo papparci la meritata fetta di dolce!

Rif. Cinque Torri

Da dietro il rifugio prendiamo il segnavia 443. Il sentiero scende inizialmente abbastanza ripido (anche se non presenta mai nessun pericolo) per poi continuare in saliscendi su un ampio sentiero. Superato infine il bivio iniziale verso la ferrata facciamo ritorno al passo Giau.

Scarica la traccia gpx

Ascesa totale 846 m
Altezza max 2533 m
Altezza min 2132 m
Lunghezza 10 km
Durata 5 h
Difficoltà Facile e molto breve la ferrata. Il sentiero poi non presenta particolari difficoltà
Note Questi posti sono spettacolari, non c’è niente da discutere. Ma sono anche molto affollati. Meglio evitare agosto per non finire immersi in una fiumana di gente.
Se si vuole evitare la ferrata, si può anche affrontare un giro ad anello partendo sempre da passo Giau per il sentiero 453->rif. Averau -> sent. 440-> rif. Scoiattoli -> sent. 443

09 Settembre 2018

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