Un giro ad anello verso il famosissimo lago del Sorapiss passando per la difficile forcella Marcuoira

Purtroppo le montagne talvolta piuttosto che luoghi di fatica e contemplazione sono più che altro dei parchi divertimento affollati da frotte di turisti che scambiano le rocce montane per un lungomare.

Sono situazioni dove ci si imbatte ovviamente nei maggiori impianti di risalita ma soprattutto quando c’è un lago.
Se vogliamo arrivare al lago del Sorapiss in relativa tranquillità, e faticando anche un po’ magari, la valida alternativa (tralasciano le impegnative ferrate di questo gruppo) è il passaggio per forcella Marcuoira.

Si parte da Passo Tre Croci (1791 m) e vista la calda domenica di settembre la strada è già parecchio affollata.

Lasciamo stare l’affollatissimo sentiero 215 che conduce rapidamente al lago, prendiamo invece il segnavia 213.

In leggera salita iniziamo a scaldarci le gambe all’interno di un ampio bosco e intanto ci godiamo la vista sul Cristallo e il Popena alle nostre spalle.

Finita la pacchia inizia la vera salita su un breve e ripido tratto pietroso…solo una breve anticipazione di quello che ci aspetta.

Abbandonato il bosco procediamo su una mulattiera che ci porta al primo bivio (2131 m). A destra continua il 213 verso il rifugio Faloria, noi prendiamo invece a sinistra il sentiero 216 che porta verso la vicina forcella Marcuoira.

Cristallo e Piz Popena

Qua siamo nel primo passaggio più delicato del percorso. Si sale su un ghiaione parecchio ripido, fermarsi per tirare fiato non è un’ottima idea vista la fatica nel riprendere la marcia su questo terreno instabile.

Forcella Marcuoira

Finalmente arrivati a forcella Marcuoira (2307 m) la meritata pausa con vista sul gruppo del Sorapiss  e le vicine Tre Cime di Lavaredo.

Quindi è finita la fatica? Ah-ah, no.

Scendiamo su un ampio crinale erboso fino ad arrivare ad un’altra salita su una cengia rocciosa. La cengia è attrezzata con cordino metallico e non è difficile, ma visto il vicino strapiombo, meglio non soffrire troppo le vertigini. Il panorama sulle Dolomiti di Sesto è però stupendo!

La cengia attrezzata

Superato un secondo tratto attrezzato, più breve e semplice del precedente, in lontananza si intravede il lago!
Scendiamo rapidamente sommersi da una distesa di pini mughi fino a raggiungere il sentiero 215 che ovviamente è un’autostrada di gente.

Giriamo a destra per arrivare al lago e…la tristezza!
Un centinaio di persone ammassate ad osservare, più che un lago, una pozzanghera. Arrivati a fine estate il lago si asciuga e restano pochi metri della famosa acqua turchese.

Fatte le doverose foto all’imponente Dito di Dio andiamo verso il vicino rifugio Vandelli (1928 m) dove la coda arriva a diversi metri fuori l’ingresso!

Dito di Dio

Facciamo ritorno per il frequentatissimo sentiero 215. Nonostante la mole di gente che lo affronta con leggerezza, in un paio di punti l’esposizione potrebbe essere fastidiosa!

Passo Tre Croci

Scarica la traccia gpx

Ascesa totale 1258 m
Altezza max 2341 m
Altezza min 1731 m
Lunghezza 12,2 km
Durata 4h30′
Difficoltà Faticoso il ghiaione che porta alla forcella e abbastanza esposto il brevissimo tratto attrezzato. Per escursionisti esperti!
Note Al Sorapiss meglio andarci a inizio stagione magari in giornate feriali. La massa di gente che riempie questo posto è veramente assurda e fa perdere totalmente il senso dell’andare in montagna

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