Una perfetta escursione per l’Autunno. Da Sindech raggiungiamo il rifugio Casarota, il Becco di Filadonna e il bivacco Vigolana in un lungo ma panoramico giro ad anello

Questa escursione l’avevamo già tentata in estate. Ma un po’ per la tanta afa e un po’ per il tempo incerto, ci eravamo limitati a fare tappa al rifugio per tornare indietro.

Con l’arrivo dell’autunno e di temperature più miti, riproviamo questa escursione nell’Altopiano della Vigolana.

Partiamo dal bar ristorante Sindech (1131 m), attraversando la strada troviamo subito l’attacco del sentiero 442 che inizia immediatamente a salire nel bosco.

La scelta di riprovare questo giro ad anello in Autunno è azzeccatissima visti gli accesi colori degli alberi che ci circondano.

La salita è da subito senza pietà! Meglio prenderla con calma e approfittarne per fare un bel po’ di foto al foliage e alle sculture in legno.

miniatura del rifugio Casarota

In un’ora e mezza di sola salita -le gambe ringraziano- arriviamo al rifugio Casarota (1572 m) dove la tappa è obbligatoria per immortalare gli alpaca che se ne stanno pacifici a pascolare l’erba.

rifugio Casarota

Pausa finita, riprendiamo a salire lasciandoci alle spalle il bosco per un pendio erboso più soleggiato e panoramico.

Il sentiero sale a zigzag fino a portarci al Bus de le Zole (2070 m) dove finalmente la vista si apre su tutta la Valsugana, le Dolomiti di Brenta e -in fondo in fondo- anche sul ghiacciaio del Carè Alto!

Bus de le Zole

Procediamo qualche minuto per raggiungere il bivio che ci porta alla croce del Becco di Filadonna (2150 m), con una vista veramente spettacolare!

panorama su cima Vigolana e le dolomiti di Brenta

panorama sul lago di Caldonazzo

la breve e facile cengia che porta alla croce

Fatte le doverose foto decidiamo di aggiungere a questa escursione una deviazione verso il bivacco Vigolana.
Prendiamo il sentiero 450 che ci porta in pochi minuti di comoda passeggiata a Bocca di Val Larga (2060 m), dove troviamo il bivio per il bivacco.

Qui i cartelli avvertono che il sentiero che porta al bivacco è per escursionisti esperti. Effettivamente in alcuni punti il sentiero si stringe molto con un’esposizione da non sottovalutare!

la cengia che porta al bivacco si fa esposta

Raggiungiamo il bivacco Vigolana (2030 m) dove ci limitiamo alla foto di rito perché il posto è sovraffollato di ragazzini urlanti, meglio tornare indietro…

Ritornati al bivio del Becco di Filadonna prendiamo adesso il sentiero 425 per completare il nostro giro ad anello.

Il sentiero procede abbastanza pianeggiante (per fortuna) attraversando una vasta distesa di pini mughi.

inizia la discesa

In un’altra ora arriviamo al bivio con il sentiero 439. Da qui si inizia a scendere ritornando rapidamente nel bosco.
Il primo tratto di questa discesa è abbastanza ripido, meglio procedere con un po’ di attenzione per prevenire qualche ruzzolone!

Una volta entrati nel bosco per fortuna la discesa si ammorbidisce, le nostre ginocchia ringraziano!

Sempre in discesa nel bosco arriviamo fino al Ponte delle Zente (1100 m).
Purtroppo, unica pecca di questa escursione, da qui dobbiamo fare ritorno al bar Sindech sulla strada asfaltata per circa un chilometro.

 

Scarica la traccia gpx

Durata 7h 30′ h A/R
Lunghezza 13 km
Ascesa totale 1300 m
Altezza min 1100 m
Altezza max 2100 m
Come arrivare Salendo dalla Valdastico si seguono le indicazioni per l’Altopiano della Vigolana fino al bar/ristorante Sindech
Difficoltà Impegnativa per il dislivello. La deviazione per il bivacco è invece per escursionisti esperti vista l’esposizione del sentiero
Punti di appoggio rifugio Casarota
Nota vista la bassa altitudine è un’escursione perfetta per la primavera o per l’autunno

05 Ottobre 2019

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