Un grande classico della Val Passiria!
Da Plan raggiungiamo i laghi di Sopranes in una (molto) lunga camminata tra pascoli, torrenti e ovviamente tanti laghi

Concluse le spettacolari escursioni al rifugio Plan prima e al rifugio Petrarca dopo, la meta di oggi sono i laghi di Sopranes.

Partiamo sempre dal piccolo centro di Plan prendendo il sentiero n.6 che inizia subito a salire nel bosco.

Dopo le ultime salite ormai nulla ci spaventa più!

Dopo essere saliti di 200 m raggiungiamo malga Faltschnal (1871 m), la stessa dove ci eravamo fermati andando al lago Erensee (questo tratto iniziale è lo stesso).
Purtroppo è ancora troppo presto per fermarsi per una pausa.

Dalla malga la vista si apre su tutta la valle Faltschnaltal…che dovremo percorrere fino alla fine!

A quest’ora del mattino, con il sole che sta spuntando dalle vette è obbligatorio fermarsi per qualche foto.

Il sentiero è una larga mulattiera che in una salita mooolto dolce costeggia un rumoroso torrente che al ritorno sarà la nostra salvezza per immergere i piedi doloranti.

In un paio di orette arriviamo alla fine della vallata. La mulattiera è diventata un sentiero che sale senza grossi strappi su un pendio erboso dove numerose mucche pascolano beate.

Arriviamo in breve a forcella Faltschal Jochl (2417 m) dove oltrepassiamo la recinzione dei pascoli per abbandonare i prati e continuare sul versante roccioso della montagna, sempre su comodo sentierino.

Faltschal Jochl

Si continua su questo versante in un dolce saliscendi fino a raggiungere forcella Sopranes/Spronser Joch (2581 m), il punto più alto di questa escursione.

forcella Sopranes

Dalla forcella intravediamo il lago del Catino, ossia il primo dei dieci laghi di Sopranes, purtroppo le nuvole coprono il resto.

lago del catino

Proseguiamo adesso in discesa, superiamo una facile gradinata, attrezzata con catena metallica, per raggiungere il lago Lavagna in un pianoro pieno zeppo di eriofori e qualche pecora al pascolo.

lago Lavagna

eriofori

Superato anche questo lago e appena svoltato l’angolo ecco che appaiono il lago Verde e il lago Lungo, molto più in basso rispetto a dove ci troviamo. Se scendiamo sappiamo che poi ci aspetterà una bella risalita al ritorno, ma la curiosità ci spinge (ovviamente!) a proseguire.

lago verde e in secondo piano il lago lungo

Al lago Verde si trova un bivio, a destra il sentiero n.22 che porta al lago Lungo e più avanti ai laghi del Latte (che noi tralasciamo per non allungare troppo la camminata), a sinistra invece si continua su sentiero n.6 in direzione del rifugio Oberkaser.

lago verde

il bivio

Decidiamo di raggiungere il rifugio, anche se questo significa scendere di altri cento metri, per rifocillarci prima di ritornare a Plan.

La discesa è piuttosto ripida ma su sentiero abbastanza comodo. In una mezz’oretta raggiungiamo il rifugio Oberkaser (2131 m), davanti al quale si trovano altri due laghi, il lago della Casera e il lago di Vizze visibili anche dall’alto lungo tutta la discesa.

lago della Casera e lago di Vizze

rifugio Oberkaser

Purtroppo per noi il tempo stringe perciò ci accontentiamo di guardare quest’ultimi da lontano e dopo una breve pausa al rifugio ci rimettiamo in cammino, ripercorriamo lo stesso sentiero dell’andata per fare ritorno a Plan, stanchi ma anche oggi soddisfatti dell’escursione.

Scarica la traccia gps

Durata 7 h 30′ A/R
Lunghezza 21 km
Ascesa totale 1300 m
Altezza min 1600 m
Altezza max 2500 m
Punti di appoggio rifugio Oberkaser
Come arrivare (Link Google Maps) Da Moso in Passiria (BZ) seguire le indicazioni per Plan/Pfelders, la strada termina nel parcheggio a pagamento.
Difficoltà Una lunga escursione con un dislivello da non sottovalutare, consigliata a persone allenate. Ci si può anche fermare ai primi laghi senza scendere al rifugio per accorciarla sia di lunghezza che di dislivello
Nota In alcuni siti descrivono l’intera traversata dei laghi, che arriva fino a Tirolo per poi tornare a Plan con i mezzi pubblici.
Ci siamo informati (l’idea mi intrigava molto) in un ufficio turistico ma gli orari e le coincidenze tra gli autobus ci hanno fatto desistere

21 Agosto 2020

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